L’ingrediente migliore di un vino è l’onestà di chi lo produce.

Da “La montagna di fuoco” di Salvo Foti

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Zibibbo

Zibibbo o Moscato di Pantelleria è il nome che il Moscato d’Alessandria porta sull’isola di Pantelleria. Si crede che sia uno dei vitigni più antichi ancora in esistenza. Oggi è coltivato soprattutto come uva da tavola, ma in Grecia, Sicilia e nel Sud della Spagna si continua a usare nella produzione di vini.

La parola zibibbo deriva probabilmente dall’arabo zabib che vuol dire “uva passita”.

Secondo alcuni studiosi, dai suoi luoghi di origine in Nord Africa sarebbe stato portato a Pantelleria per opera dei Fenici. Più credibile è che siano stati gli arabi ad introdurlo sull’isola. Sicuramente di origine araba sono invece i caratteristici terrazzamenti in cui viene coltivato il vitigno. Tuttora la quasi totalità della produzione italiana viene coltivata a Pantelleria.


Zibibbo Barraco

Ovvero, come dice Nino Barraco, il Gewürztraminer del sud.

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Bottiglia di Zibibbo

Passito di Pantelleria Ferrandes

Più che un vino, è una spremuta di uva passa di Zibibbo.

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Bottiglia di Passito