L’ingrediente migliore di un vino è l’onestà di chi lo produce.

Da “La montagna di fuoco” di Salvo Foti

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Nero d’Avola

Il Nero d’Avola, detto impropriamente anche Calabrese, è il vitigno a bacca rossa più tipico e rappresentativo della Sicilia, escluso il territorio dell’Etna. È stato selezionato dai viticoltori di Avola, comune in provincia di Siracusa, diverse centinaia d’anni fa, e da lì si è diffuso nei comuni di Noto (Sr) e Pachino (Sr) e successivamente in tutta la Sicilia. Fino a qualche decennio fa, era utilizzato quasi esclusivamente per la produzione di vini da taglio (Pachino) ed esportato in grandi quantità, spesso via mare (porto di Marzamemi, nella estrema punta orientale della Sicilia) in Italia (Toscana, Piemonte, etc) ed all’estero (Francia).

È un vitigno che, opportunamente coltivato (basse rese per vite) e vinificato, dá origine a grandi vini rossi da invecchiamento in cui le sensazioni olfattive di frutta rossa, anche dopo lunghi anni, rappresentano la componente più importante e caratteristica insieme ai tannini tipicamente “dolci”, non “allappanti”.


Nero Sichilli

Da vecchie viti di Nero d’Avola cresciute nella Riserva Naturale di Vendicari, a pochi metri dal Mar Ionio.

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Bottiglia di Nero Sichilli

Nero d’Avola Barraco

Sorprendente equilibrio tra potenza alcolica e fresca acidità.

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Bottiglia di Nero d’Avola

Milocca Barraco

Un vino unico: Nero d’Avola da uve surmature.

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Bottiglia di Milocca

Nero d’Avola Il Cantante

Vino di equilibrata potenza con vivi accenti di fresca acidità nonostante il lento incedere degli anni.

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Bottiglia di Nero d’Avola