L’occhio del padrone è il miglior fertilizzante.

Gaio Plinio Secondo

< Barraco

Catarratto

Il Catarratto è il vitigno storico della provincia di Trapani, da sempre impiegato come base per il marsala o per il taglio di altri vini. Questo vitigno viene reinterpretato da Nino Barraco come vino da tavola, con un lavoro in vigna e in cantina nel rispetto della sua autenticità.

Viene da una vigna di 16 anni, a 120 m sul livello del mare, terre nere particolarmente ricche di sostanze organiche. Ma l’Interpretazione che fa la differenza avviene in cantina con una piccola macerazione sulle bucce prima di essere pressate con un torchio manuale che permette di estrarre soltanto il mosto fiore.

La fermentazione alcolica inizia spontaneamente, con lieviti indigeni presenti sulle bucce a temperatura non controllata. Per dar vita ad un vino che realmente vada ad esprimere, non solo il territorio, ma anche la storia enologica del territorio si aspetta l’inizio e la conclusione della fermentazione lattica e solo allora si interviene con un minimo di solfiti per bloccare i batteri lattici che finirebbero per compromettere irrimediabilmente il vino. Il vino viene imbottigliato senza subire microfiltrazioni!

Il risultato è un vino in cui sono prevalenti gli odori terziari (noce moscata e fumè) dal carattere forte ed estremo senza possibilità di mediazione in bocca, l’aspetto varietale consiste in un retrogusto amarognolo, offre a chi lo beve un immersione completa nella terra Marsalese.


Riconoscimenti

Risorse

Scheda tecnica

Etichetta

www.vinibarraco.it


Dallo stesso produttore

> Grillo

> Zibibbo

> Nero d’Avola

> Pignatello

> Milocca

Denominazione

Bianco IGT Sicilia

Area di produzione

Vigna Badessa, Marsala

Vitigni

Catarratto 100%

Tipo di coltivazione

Spalliera, 2.800 viti per ettaro

Età dei vigneti

15 anni

Altitudine

120 m slm

Tipo di terreno

Terre nere ricche di sostanze organiche.

Vinificazione

Uve raccolte a mano, diraspate, 4 giorni di fermentazione sulle bucce, pressate con un torchio verticale e fatte fermentare con lieviti indigeni non selezionati con temperature tra i 25 °C e i 32°. Malolattica svolta spontaneamente fra ottobre e dicembre. Non subisce microfiltrazioni

Invecchiamento

8 mesi in acciaio

Affinamento

5 mesi in bottiglia

Bottiglie prodotte

3.000 da 0,75 l (annata 2008)

Caratteristiche organolettiche

Colore: giallo intenso tendente al dorato.

Odore: intenso e persistente con sentori di fiori gialli (ginestra) e frutta bianca (pesca di montagna), note agrumate (cedro), note terziarie come zolfo e noce moscata.

Sapore: vivace nota minerale.

Grado alcolico

12,5%